ANCONA PEDONI A RISCHIO
Autore Messaggio Discussione postata il 17/03/2008 @ 18:15
Titolo : ANCONA PEDONI A RISCHIO
avvocatocesari
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ANCONA PEDONI A RISCHIO Le strade sono come trappole
Aumentano gli investimenti da   IL RESTO DEL CARLINO
Nel 2007 sono stati 49 gli incidenti, 13 in più rispetto all’anno precedente. Le statistiche dicono che le strade più pericolose per i pedoni sono tra il porto e piazza Cavour. Preoccupanti anche i dati dei primi mesi del 2008
Ancona, 15 marzo 2008 - La strada, l’inferno dei pedoni. Crescono in maniera esponenziale in città gli investimenti dei pedoni. Nel 2007 sono stati 49, 13 in più rispetto all’anno precedente. I segnali che arrivano dai primi mesi del 2008 sono preoccupanti perché la statistica parziale, se confermata a fine anno, presenterà un quadro ancor più nero. Nel primi 45 giorni del nuovo anno sono stati già 12 gli episodi che hanno visto protagonisti automobilisti e pedoni, coloro che nella quasi totalità dei casi hanno avuto la peggio. Strade dissestate, segnaletica sempre meno visibile, un crescente numero di automezzi in circolazione. Sono queste le cause di un fenomeno che richiede interventi immediati, ma un forte sostegno ad un calo degli investimenti potrebbe arrivare pure dalla condotta regolare dei pedoni stessi, sempre molto indisciplinati.



Dal 1° gennaio del 2006 al 15 febbraio di quest’anno i vigili urbani di Ancona hanno rilevato ben 97 incidenti le cui dinamiche hanno visto un mezzo di locomozione (auto, furgoni, ma anche scooter e moto) travolgere altrettanti pedoni. Numeri imponenti considerando che si tratta soltanto di una tipologia di sinistro stradale che esclude tutti gli altri. Come accennato in avvio preoccupa questa curva statistica in salita, da 36 a 49 e adesso già dodici episodi. Brutte notizie arrivano pure dal bilancio degli esiti di questi investimenti. Nel 2006 sui 36 incidenti uno è costato la vita ad un pedone. Stiamo parlando di una pensionata travolta la mattina dell’11 maggio a Tavernelle, a due passi dal cimitero comunale dove si stava recando. Un’auto la travolse mentre, rilievi alla mano, attraversava le strade lontana dalle strisce pedonali.



L’anno scorso le vittime sono salite a due. Un uomo travolto sulle strisce pedonali in via Giordano Bruno l’8 febbraio finì in ospedale in prognosi riservata per poi morire nei giorni successivi a causa del peggioramento irreversibile delle sue condizioni. Alcuni mesi dopo, la mattina del 25 agosto un altro pedone fu investito e ucciso sul colpo in via san Martino. Anche in questo caso il pedone non stava attraversando la strada utilizzando le strisce pedonali. Quest’anno dopo un mese e mezzo c’è già stata una vittima.



L’episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio del 1° febbraio scorso quando un uomo è stato travolto da un’auto a Pietralacroce, all’inizio di via del Conero. Un altro caso tragico avvenuto mentre l’uomo stava terminando di attraversare la sede stradale senza servirsi delle strisce. Nel complesso in poco più di due anni oltre alle quattro vittime vanno segnalati tre pedoni ricoverato in ospedale in prognosi riservata, mentre non si contano quelli comunque ricoverati. Davvero rari i casi in cui le persone travolte non abbiano comunque subito una prognosi. Stando alle statistiche la maggior parte dei feriti ne hanno avuto per 15-30 giorni.



Un tempo era il viale della Vittoria la strada considerata più pericolosa per quanto riguardava gli investimenti. In pochi anni ci furono molte vittime, specie a cavallo tra i due millenni. Poi l’amministrazione comunale ha pensato bene di installare i due semafori per ridurre la velocità all’altezza di piazza Diaz. Provvedimento mai così azzeccato visto che in pratica ha più che dimezzato gli investimenti e azzerato il triste numero delle vittime. Negli ultimi due anni non c’è stata una strada in particolare che abbia preso il posto del famigerato viale. Di sicuro ce ne sono alcune che possiamo considerare più pericolose di altre, sempre stando alle statistiche. Prendiamo il caso di via Colombo, via Torresi e via Giordano Bruno al Piano, oppure via XXIX Settembre e via Martiri della Resistenza nella zona centrale. Fa specie il fatto che tre episodi si siano verificati all’interno dell’area ospedaliera di Torrette dove le velocità dovrebbero avvicinarsi al passo d’uomo.

Pierfrancesco Curzi

 
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