Era il 13 novembre 2001 e come ormai da oltre un mese Antonio, insieme a Giovanna sua collega di lavoro, stava rientrando a casa sull’autostrada Napoli Bari quando in prossimità di Baiano si trovò davanti un incidente che aveva coinvolto diverse auto. Antonio non correva, riusciva quindi a fermarsi sulla corsia di emergenza in tempo per evitare lo scontro e scendeva dall’auto insieme a Giovanna per prestare soccorso; fatti solo pochi passi i due ragazzi vennero investiti da un’auto che sopraggiungeva a velocità eccessiva e che, sbandando in frenata, li prese in pieno facendoli volare nella profonda scarpata.
Giovanna morì sul colpo, Antonio venne trasportato cosciente in ospedale dove combattè inutilmente per circa 3 ore prima di morire per le gravi lesioni interne. Antonio aveva 23 anni e una gran voglia di vivere, di realizzarsi nel lavoro e negli affetti, come stava facendo anche con grande sacrificio: tutti i suoi sogni sono finiti sull’asfalto e a noi che lo amavamo rimangono solo un dolore e un rimpianto che ci accompagnano in ogni istante del giorno e ci svegliano ogni notte più forti. Non doveva finire così, i figli non possono lasciare i loro genitori, non è naturale, non è giusto … ma è successo. Voglio pensare e credo con tutta me stessa che è solo un arrivederci, Antonio, ma la tua mancanza di mi divora il cuore e la mente. Ricorda che anche attraverso queste pagine sarò la tua voce, così come spero che da lassù tu possa guidarci in questo lungo e difficile cammino senza te. la tua mamma Nunzia Cimminiello |