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Opuscoli 6° volume: Aldo Palma
Data creazione : 10/02/2006 * 16:20 Opinioni su questo articolo
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Giornata mond. del ricordo
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Caro Aldo, quanto manchi a me e a tuo fratello Augusto! Ancora ti aspettiamo! Non possiamo convincerci che non tornerai più, che dovremo fare a meno del tuo dolce sorriso, delle tue tenerezze e di quel caro modo di fare che ci riempiva la vita. Quanto ti abbiamo desiderato, io, tuo padre Mimmo e tuo fratello! Sei arrivato quando Augusto aveva 6 anni, dopo 5 aborti e una gravidanza passata a letto: che felicità è stata la nostra quando abbiamo potuto abbracciarti e poi nel vederti crescere pieno di gioia di vivere. I tuoi compagni ti ricordano come ‘Aldo, l’amico del cuore’; tutti ti cercavano, tutti volevano la tua amicizia, quell’amicizia sulla quale avevi fondato l’esistenza e che ti ha permesso di superare la perdita della tua cara zia Maria, che ti aveva cresciuto, di tuo padre, che tanto ti amava, di tuo nonno Aldo, così orgoglioso di te. Il 4 gennaio 2002 sei uscito con la moto, avuta al 14mo compleanno e della quale andavi fiero, per comprare un joystick coi tuoi primi euro saresti tornato alle 15,30 per completare i compiti di inglese, ma ... prima di tornare a casa un saluto a nonna Rosa (che a gennaio di quest’anno ti ha raggiunto) e sulla strada una cisterna, staccata da un autoarticolato, ha travolto la tua moto, provocando la tua morte e lo stato di coma di Ernesto, l’amico che era con te. L’autista del pesante mezzo, che aveva già provocato un altro incidente mortale, è scappato: non mi risparmierò fino a quando non avrai, non avrete giustizia, Giustizia vera. Il sorriso che avevi quel giorno è il conforto per continuare a vivere, insieme con la certezza che sei nelle braccia di Maria santissima. Infatti il 6 gennaio, quando il parroco ha benedetto la tua salma pronunciando le parole del rito, “che la luce del Signore ti accolga in Paradiso”, un raggio di sole ha rotto le nuvole, si è posato sulla tua bara e ti ha portato con sé.
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