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Processo appello per l'omicidio di Francesco Cricchi - da AIFVS onlus il 09/04/2015 * 19:49 ![]()
BOLOGNA processo di appello per l'omicidio di Francesco Cricchi la Corte di Appello di Bologna ha accolto la impugnazione dei genitori e della Aifvs costituitasi parte civile difesa dall'Avv. Gianmarco Cesari e l'appello del Procuratore Generale riformando la sentenza del Tribunale di Modena che dopo un rigetto di una richiesta di patteggiamento a due anni di pena dopo una lunga istruttoria dibattimentale caratterizzata da uno straordinario approfondimento ricostruttivo della dinamica dello scontro aveva condannato l'imputato a solo un anno di pena, due anni di sospensione della patente attribuendo alla vittima un concorso di colpa del 20%.
La Corte ha quindi condannato l'imputato a due anni di pena negando le attenuanti generiche e ha escluso ogni addebito di colpa alla vittima.
Dopo 8 anni di processo si ottiene faticosamente una risposta di giustizia morale che ha visto avvocati e ingegneri legali darsi battaglia sull'addebito della colpa per eccesso di velocità del motociclista che uscendo da Modena per la via Emilia segnalò da 200 metri con i fari il suo arrivò all'auto che stava per svoltare a sinistra dal senso opposto di marcia, auto che si diresse quindi a destra e che quando la moto era solo a 30 metri improvvisamente e lentamente taglio la strada alla moto che si andò a schiantare sul lato destro dell'auto per cui il motociclista cadetto dell'Accademia di Modena riportò l'amputazione dell'arto superiore destro e poi morì nella caduta a terra e la trasportata riporto gravissime lesioni invalidanti.
Il Procuratore Generale aveva chiesto 2 anni e sei mesi e l'Avvocata dell'imputato Verena Corradini che aveva proposto anch'essa appello aveva chiesto la assoluzione e la riduzione della pena per addebito della colpa al Motociclista. Tra 90 giorni le motivazioni.
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